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04 - I meta-tag

Notizia del 17/04/2007

I meta-tag sono delle informazioni nascoste al navigatore, ma che servono al browser per sapere come visualizzare correttamente la pagina e ai motori di ricerca come archiviarla.

Devono essere inseriti nell'head della pagina, subito dopo il title e possono essere presenti in numero variabile.

La loro struttura è la seguente:

<meta name="proprietà" content="valore" />

Vediamo i più usati e la loro funzione:

  • Meta charset: serve a indicare il set di caratteri usato nella pagina
  • Meta keywords: è probabilmente il più noto e contiene le parole chiave a cui fa capo la pagina, tenendo presente che i motori non ne indicizzano più di una decina e che le più importanti sono le prime inserite
  • Meta description: serve a catturare l'attenzione del navigatore nel momento in cui la pagina è elencata tra i risultati del motore di ricerca; nello spazio di circa 180 parole deve descrivere sinteticamente il contenuto della pagina stessa
  • Meta robots: serve per indicare allo spider del motore di ricerca se indicizzare e seguire o meno i link presenti nella pagina. Le opzioni - abbinabili a piacere - sono:
    • Index per indicizzare la pagina
    • Noindex per indicare di non indicizzare la pagina
    • Follow per far si che lo spider segua i link presenti nella pagina
    • Nofollow per indicare allo spider di non seguirli

Questi i principali.

Nota: Il meta robot è a volte sostituito da un file di testo robots.txt che indica con precisione ai motori come comportarsi: per fare un esempio, si potrebbe indicare allo spider di Google di indicizzare tutte le pagine e allo spider di Yahoo di non indicizzare determinate sottodirectory etc.

***

Ci sono poi altri meta-tag che servono a indicare l'autore della pagina ed eventualmente il programma usato per crearla:

  • Meta author: per indicare l'autore
  • Meta generator: per indicare il programma

I meta-tag inoltre possono essere usati per reindirizzare il navigatore a un'altra pagina o un altro sito:

<meta http-equiv="refresh" content="0;URL=http://www.google.it/" />

dove il primo parametro di content indica il tempo d'attesa prima di far partire il refresh e il secondo parametro indica l'indirizzo di destinazione. La tecnica non è molto amata dai motori di ricerca che tendono a penalizzare le pagine e i siti che ne fanno uso.

Impostando il parametro del tempo a 0 la pagina sarà reindirizzata immediatamente, mentre impostandolo come parametro unico la pagina sarà ricaricata dopo un certo lasso di tempo; il sito del quotidiano Repubblica ha adottato questo sistema per aggiornare costantemente le notizie visualizzate al navigatore.

Un meta poco usato, ma che può essere utile conoscere, è quello che indica il periodo di durata della pagina:

<meta http-equiv="expires" content="Mon, 31 Dec 2007 23:59:59 GMT" />

***

Ce ne sono altri meno noti; l'ultimo che segnalo e' il meta revisit-after per indicare ai motori di ricerca dopo quanto tempo si desidera che tornino a visitare il sito:

<meta name="revisit-after" content="5 days" />

Nota: la differenza tra http-equiv e description come primo parametro sta nel fatto che http-equiv collega il meta a un indirizzo web, mentre description contiene una semplice informazione di testo.

Commenti

1 - Scritto da Gabriel il 20/11/2007 alle 15:03

Il meta keywords non ha più alcun valore per i motori di ricerca. Anzi, c'è chi dice che potrebbe avere degli effetti indesiderati.

Mi sembra anche giusto poi, visto come viene usato generalmente.

2 - Scritto da reb il 20/11/2007 alle 17:02

beh, se e' coerente col resto, va bene e apporta il suo 0,00001% di valore aggiunto; non va bene se - come accadeva peraltro piu' in passato che ora - non e' coerente o addirittura fuorviante

l'ideale e' che meta keyword e meta description siano differenti per ogni pagina e ormai sono tanti i cms che lo permettono (ovviamente nei siti statici non c'e' problema) :)

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